Missione compiuta a Barcelona: “ma quanto è costato, al comune di Messina?”

LO ANNUNCIA SU FACEBOOK, IL SINDACO CATENO DE LUCA

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Missione compiuta a Barcelona: “ma quanto è costato, al comune di Messina”? A scriverlo ed a chiederlo su Facebook, è il primo cittadino onorevole Cateno De Luca.

Evidenzia De Luca: “nessun costo perché tutto finanziato con i fondi del PON METRO! Il nostro protagonismo e la nostra miglior performance nazionale ci ha fatto ottenere altri 5 milioni di euro di premialita’! Con la nostra massiccia e qualificata presenza a Barcelona siamo diventati coprotagonista delle strategie della spesa europea 2021 -2027”.

Comunque, ecco il dettaglio dei costi della missione della delegazione municipale composta da:

  • sindaco, giunta e funzionari a Barcelona Smart City Expo World Congress imputati totalmente sul Pon Metro alle voci di costo. Disseminazione e Comunicazione, che rappresenta una spesa obbligatoria di queste misure comunitarie.

Per quanto riguarda le partecipate municipali i costi sono a carico delle rispettive società… , eccoli i costi per singolo componente delle delegazione comprensivi di volo, hotel, trasporti locali e vitto:

  • sindaco De Luca € 949;
  • vicesindaco Mondello € 946;
  • Assessore Previti € 842,
  • Assessore Calafiore € 852.

Funzionari comunali Ced:

  • RUP Mesmart Accolla € 980;
  • Caridi € 925, Lembo € 933;
  • Giorgianni € 923.

Partecipate:

  • Amam: pres. Puccio € 930 e membro cda Cicala € 930;
  • Atm: Pres. Campagna € 763.

I costi dei nostri familiari che ci hanno accompagnato sono stati integralmente pagati di tasca nostra!

“La strategia di comunicazione e disseminazione dei nostri progetti sulle autorità nazionali ed europee è stata fondamentale per invertire le regole: in qualità di Sindaco e Presidente di una Città Metropolitana ho preteso di non subire più regole e misure di finanziamento preconfezionate che omologano la spesa per tutti i beneficiari, ma voglio giocare un ruolo da protagonista nel decidere come effettuare la spesa per risolvere i fabbisogni reali del mio territorio”.

“Quante città hanno indirizzato la spesa degli Assi 3 e 4 sulle baracche? Nessuna! Ma io invece di spendere le risorse per realizzare utili ma non prioritari centri sociali e alfabetizzare i rom ho voluto contribuire a risolvere una piaga vergognosa che si protraeva da quasi 100 anni. Ho chiesto ai mie assessori e funzionari di spingere l’acceleratore sulle procedure di spesa e da ultima città del 2017 siamo balzati ai primi posti delle Città Metropolitane nel 2019 in termini di performance finanziaria e per questo abbiamo beneficiato di una soglia premiale di oltre 5 milioni di euro che ho destinato a tirocini formativi, borse lavoro e asili nido”.

“Ed è per questo motivo che Carlotta Previti è stata convocata in Commissione Bilancio del Parlamento Europeo l’11 aprile 2019 per scrivere un emendamento alla normativa sulla programmazione dei fondi europei 2021-2027. E lei per conto mio ha chiesto più poteri alle autorità urbane nel programmare le linee di indirizzo, maggiore autonomia di spesa e meno controlli di audit per gli enti più virtuosi perché solo gli enti locali conoscono realmente il loro territorio in termini di fabbisogni”!

“E a Barcellona abbiamo continuato la nostra azione con una pressante lobby su tutte le autorità urbane italiane ed europee presenti ad Expo per lanciare questa sfida. Ada Colau sindaco di Barcelona ha voluto conoscermi invitando solo me in rappresentanza delle Autorità Urbane italiane e sapere cosa le ho chiesto nel corso del vertice dei Sindaci Europei? La creazione di una Federazione autonoma delle Autorità Urbane d’Europa, maggiori poteri e autonomia per i sindaci sulla programmazione 2021-2027 e un adeguamento della normativa sulle P.A. che oggi rappresenta un freno al processo di innovazione tecnologica in ottica Smart City. Lei mi è stata subito accanto e la notte stessa ho mandato una mail a tutte le autorità urbane presenti ad Expo per una riunione in cui ho proposto la firma di una Declaration SMART CITIES in ottica europea”.

L’entusiasmo dimostrato da tutte le Città ed autorità urbane federate sulla rete OASC (Open Agile Smart Cities) mi ha confermato che i sindaci sono pronti: “abbiamo concordato di firmare tutti la Declaration sulle Smart Cities in sessione plenaria il 31 gennaio 2020 a Porto. La Declaration SMART CITIES verrà portata all’attenzione della Commissione Europea nell’ambito di Eurocities. Ecco l’entusiasmante risultato raggiunto in tre giorni da chi investe sulla propria città con cuore e passione credendo fino in fondo alla propria missione con profondo spirito di servizio”.