Articolo… tratto da, www.messinatoday.it!
Il Tribunale di Messina ha disposto il giudizio immediato nei confronti della donna accusata di aver ferito gravemente il marito la sera di Natale a Faro Superiore: l’udienza è stata fissata al 30 aprile, nell’ambito del rito abbreviato richiesto dai legali, Grazia Gringeri e Nuncio Rosso, subordinato all’esame di un consulente tecnico sulla ricostruzione della dinamica dell’aggressione.
Secondo l’impianto accusatorio, la donna avrebbe colpito l’uomo al torace con un coltello da cucina lungo circa 20 centimetri, provocando una ferita che ha richiesto un intervento immediato di tamponamento cardiaco presso il reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale Papardo. La prognosi, inizialmente riservata, è migliorata grazie all’azione tempestiva del personale medico e del 118, allertato dalla stessa accusata. Dopo una lunga degenza, il marito è stato dimesso e dichiarato fuori pericolo.
Dopo 21 giorni trascorsi in carcere, la donna è stata trasferita agli arresti domiciliari in un’altra abitazione di famiglia, come deciso dal Tribunale del Riesame, che ha accolto la richiesta dei suoi difensori. Durante l’udienza di convalida davanti al gip, la donna ha ricostruito la lite confermando quanto già riferito ai carabinieri: la discussione sarebbe nata da motivi di gelosia, legati a presunti rapporti extraconiugali del marito, degenerando fino all’aggressione con il coltello.
Gli inquirenti hanno acquisito anche le immagini delle telecamere domestiche utilizzate per monitorare i cani di famiglia. I filmati hanno fornito ulteriori dettagli sulla lite, che contribuiscono alla ricostruzione della vicenda in vista del processo.
Il rito abbreviato consentirà di valutare la responsabilità dell’imputata sulla base degli elementi raccolti e della consulenza tecnica richiesta dai legali, accelerando così il percorso giudiziario rispetto al dibattimento ordinario.
Il dramma ha scosso la comunità locale, riportando all’attenzione il tema delle violenze domestiche e della gestione dei conflitti familiari in contesti quotidiani. L’attenzione ora è rivolta all’udienza del 30 aprile, quando la vicenda entrerà nel vivo del procedimento penale.
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