Ultimi due appuntamenti con la rassegna di performance poetiche organizzata da Rete Latitudini “La parola nuda”, a cura di Dario Tomasello e Gigi Spedale, ospitata nella suggestiva location del Museo Regionale di Messina

L'INIZIATIVA, REALIZZATA DA RETE LATITUDINI E DAL DIPARTIMENTO COSPECS – DAMS DELL'UNIVERSITÀ DI MESSINA, IN COLLABORAZIONE CON IL MUSEO REGIONALE DI MESSINA; FA PARTE DEL GRANDE PROGETTO MULTIDISCIPLINARE PER LE PERIFERIE URBANE EPIC '23 MESSINA - ESPERIENZE PERFORMATIVE DI IMPEGNO CIVILE, REALIZZATO DA MANA CHUMA TEATRO E SOSTENUTO DAL COMUNE DI MESSINA CON FONDI DEL MINISTERO DELLA CULTURA

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Ultimi due appuntamenti con la rassegna di performance poetiche organizzata da Rete Latitudini “La parola nuda”, a cura di Dario Tomasello e Gigi Spedale, ospitata nella suggestiva location del Museo Regionale di Messina. L’iniziativa, realizzata da Rete Latitudini e dal Dipartimento COSPECS – DAMS dell’Università di Messina, in collaborazione con il Museo regionale di Messina; fa parte del grande progetto multidisciplinare per le periferie urbane EPIC ’23 Messina – Esperienze Performative di Impegno Civile, realizzato da Mana Chuma Teatro e sostenuto dal Comune di Messina con fondi del Ministero della Cultura.

Lunedì 18 dicembre alle 20.30 andrà in scena “La delicatezza del poco e del niente” (produzioneCompagnia Lombardi-Tiezzi), che vede protagonista il Premio Ubu 2017, Roberto Latini, anche regista di questo spettacolo. Latini, accompagnato dalle musiche di Gianluca Misiti ripercorrerà, in un susseguirsi di letture, alcune delle composizioni più intense della poetessa cesenate Mariangela Gualtieri. Un rito fatto di voce sola e di musica: è il corpo stesso di Latini a suonare quelle liriche che sanno di spiritualità suadente, di bellezza umana, che si specchia nella bellezza della terra, di profumi soffusi, di amori spezzati, di nostalgie volute, di ferite identiche, di sollievo che viene da un frutto, d’imperturbabilità di Dio, di vegetazione che sospira leggera.

Martedì 19 dicembre alle 20.30 andrà in scena “Il gelo – Oratorio in lettura” con l’altro premio UBU 2019 Mimmo Borrelli: un omaggio intimo e pieno di gloria a Eduardo De Filippo. Dai versi prendono forma tre personaggi, tre manifestazioni della Napoli tragico-popolare di cui si nutre il teatro di Eduardo come quello di Borrelli: Vincenzo De Pretore, un ladruncolo in cerca di un santo protettore; Baccalà, un guitto che vive alla giornata recitando per strada, e Padre Cicogna, un prete che abbandona l’abito talare per sposarsi. Tre storie diverse segnate da un comune destino di morte. A queste storie antiche si affianca la poesia “Il gelo”, composta da Mimmo Borrelli per Eduardo, un tributo commosso e potente.

Museo Regionale di Messina – ingresso libero – prenotazioni: 3483813841 – www.facebook.com/latitudini – www.manachumateatro.it! EPIC Esperienze Performative di Impegno Civile, progetto di Mana Chuma Teatro. (Avviso pubblico per progetti di attività a carattere professionale nel campo dello spettacolo dal vivo nelle aree cittadine periferiche – Comune di Messina/Ministero della Cultura).