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“Uno degli interventi più difficili che sia stato chiamato a gestire nella mia carriera”

LO DICE GIUSEPPE PETRONE, RESPONSABILE NAZIONALE DEL SERVIZIO SOMMOZZATORI DEI VIGILI DEL FUOCO E CHE COORDINA TUTTE LE SQUADRE DI SOCCORSO A SUVIANA, TEATRO DELLA TRAGEDIA ALLA CENTRALE IDROELETTRICA ENEL

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Testo…, tratto da… www.tgcom24.mediaset.it!

“Uno degli interventi più difficili che sia stato chiamato a gestire nella mia carriera”. Lo dice Giuseppe Petrone, responsabile nazionale del servizio sommozzatori dei Vigili del fuoco e che coordina tutte le squadre di soccorso a Suviana, teatro della tragedia alla centrale idroelettrica Enel.

I suoi uomini, continua Petrone, “procedono sott’acqua e al buio. Come dopo il disastro della Costa Concordia”.

“Ho visto pareti spesse un metro e 80 letteralmente sfondate come fossero di cartongesso. L’esplosione deve essere stata tremenda”, aggiunge il comandante dei sommozzatori della Gdf di Rimini, Giovanni Cirmi.

Proseguono intanto le ricerche dei quattro dispersi in seguito alla tragica esplosione avvenuta alla centrale idroelettrica di Bargi nel bacino artificiale di Suviana (Bologna). L’incidente ha causato anche tre vittime accertate e cinque feriti.