40.000 minori nei lager di Stato

L'AVVOCATO CARLO PRIOLO DI ROMA, SPIEGA COSA AVVIENE IN ITALIA

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di Carlo Priolo

“Pur di non affrontare il problema dei 40.000 bambini sequestrati ai genitori e torturati nelle case dell’accoglienza all’INFERNO, si sono inventati un raduno in favore dell’antifascismo per deviare l’attenzione delle genti italiche. La protesta sale da tutto il Paese in ogni ambito, in ogni settore. I manichini che ci governano hanno riesumato le obsolete frasi degli anni ’50. -Contro il fascismo, contro l’intolleranza, la democrazia va difesa-“.

“Hanno dato la parola anche a qualche bambino, portato a forza, per fargli dire che l’antifascismo interessa anche le giovani generazioni (di quelle che non stanno subendo il carcere duro nei lager di Stato). Ha parlato il ministro Martina, quello dell’agricoltura, -di fronte all’intolleranza non ci si può voltare dall’altra parte-. Ha ragione, peccato, che ha messo la testa sotto il cuscino quando l’ho stimolato ad intervenire per i 40.000 bambini rapiti ai genitori”.

Poi ha tuonato la solita Boldrini, che non si perde un’occasione, tranne quella dei minori predati ai genitori, e così ha illuminato gli astanti: “-la Costituzione è di tutti-, avrebbe dovuto aggiungere che viene costantemente violata, disattesa, ignorata. Il massimo è stato raggiunto quando una giovane militante ha affermato di aver vissuto il fascismo sulla propria pelle. Io nel 1944 mi trovavo a San Lorenzo mentre piovevano le bombe angloamericane, noi giocavamo a calcio con una palla fatta di giornali e corda. Uno di noi è morto. Non ho visto la signora”.

“Poi è arrivato il ’68 e le Brigate Rosse, nate nelle sezioni del PCI. Io c’ero. Tutti quelli che oggi parlano e comandano non erano ancora nati. Ma almeno risolvessero questo FASCISMO DI STATO, abolissero questi campi di concentramento dell’accoglienza, trattassero almeno i nostri figli italiani come trattano i migranti nei centri di identificazione ed espulsione (CIE), prima denominati centri di permanenza temporanea (CPT), strutture previste dalla legge italiana istituite per trattenere gli stranieri -sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera- nel caso in cui il provvedimento non venga eseguito. Di eseguito in Italia non c’è nulla tranne l’esecuzione della condanna al carcere per 40.000 figli italiani”.