I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, nell’ambito delle serrate attività volte ad assicurare il rispetto delle misure disposte per il contenimento e il contrasto dei rischi sanitari derivanti dall’attuale pandemia, hanno individuato, in pieno centro cittadino, una “sala giochi e biliardi”

L’ESERCIZIO COMMERCIALE, IN VIOLAZIONE ALLE NORME EMANATE A CONTRASTO DELL'INSORGENZA DELL’EPIDEMIA DA CORONAVIRUS, RISULTAVA OPERANTE

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I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, nell’ambito delle serrate attività volte ad assicurare il rispetto delle misure disposte per il contenimento e il contrasto dei rischi sanitari derivanti dall’attuale pandemia, hanno individuato, in pieno centro cittadino, una “sala giochi e biliardi” che, in violazione delle norme emanate a contrasto dell’insorgenza dell’epidemia da coronavirus, risultava regolarmente operante, seppur con la saracinesca abbassata, con la presenza, all’interno, di 4 avventori.

I militari del Gruppo Messina accedevano al locale per verificare l’eventuale presenza di persone, venendo accolti garbatamente dal gestore che giungeva addirittura a chiedergli se volessero anche loro giocare a carte. Purtroppo per il gestore, tuttavia, l’amara sorpresa: le Fiamme Gialle non volevano giocare, così constatando la presenza dei 4 giocatori, tutti messinesi, intenti nel gioco del ramino, incuranti dei divieti imposti circa il distanziamento sociale e l’uscita di casa senza giustificato motivo, nonché del divieto di apertura dei locali da intrattenimento.